L'aspetto più bello di vivere a Milano è stato sicuramente avere la possibilità di conoscere in modo fortuito tanti artisti dalla A maiuscola, una fra tutte Ornella Vanoni, incontrata casualmente a Milano durante una mostra tenutasi nella Galleria Vittorio Emanuele II.
Mia madre mi raccontava che era molto alta, effettivamente era alta quanto me con tacco 10, solo che io avevo 36 anni, lei invece superava i 70.
Accompagnata dai suoi inseparabili cagnolini, si mostrava alla mano ma al contempo signorile, sensuale e pacata. Credo che l'ultimo suo pezzo "Calma rivoluazionaria", cantato con Samuele Bersani, rispecchi perfettamente la sua indole.
Calma, l'aria sa di polvere da sparo E la fretta provoca scintille Lascia mosche in fondo alle bottiglie Ti consiglio molta calma La prudenza è un passo di velluto Io con la patente da incendiaria Dico: "È un'edizione straordinaria" Che ti serve molta calma (uh, uh) O ti bruci come carta (uh, uh, uh, uh, uh)
Non c'è poesia Più dolce di una pioggia che dà Profumo a questa vita infernale Ma stiamo attenti a quanta ne cade A cosa serve ancora parlare Facendo finta di non vedere Che sei una molla pronta a scattare E non ti posso più trattenere
Calma, un istinto non va mai frenato Altrimenti muore soffocato Ma la fretta porta al risultato Di far vincere la rabbia Non ci sono uscite in quella strada Ed è meglio che non la prendiamo Una calma rivoluzionaria Sì che ce la meritiamo (uh, uh) Sì che ce la meritiamo (uh, uh, uh, uh, uh)
Non c'è poesia Più dolce di una pioggia che dà Profuma questa vita infernale Ma stiamo attenti a quanta ne cade A cosa serve ancora parlare Guardandoti attraverso un bicchiere Aiuto la tua molla a scattare Però dammi qualcosa da bere
Calma (tu-tu-tu-tu, tu-tu) Calma O ti bruci come carta (tu-tu-tu-tu, tu-tu) (calma) Calma O ti bruci come carta (uh, uh, uh, uh, uh) Calma (uh, uh) O ti bruci come carta (uh, uh, uh, uh, uh) Calma